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Raccolta degli elementi conoscitivi

Fotografia di una mano che scrive su dei fogli Il Tribunale per i Minorenni ha il compito di valutare la capacità della coppia ad adottare, il che presuppone che vengano raccolti tutta una serie di elementi riferiti alla situazione personale e sociale dei coniugi, alla salute degli stessi, alla storia della coppia, al progetto genitoriale (presenza o assenza di altri figli, motivi ecc.) ed adottivo, alla capacità ad educare il minore, a prendersene cura economicamente ed affettivamente, all'ambiente famigliare allargato.Tutte queste informazioni, queste indagini, concretamente sono effettuate dai servizi socio-assistenziali degli enti locali, dalle unità sanitarie locali e dalle autorità di pubblica sicurezza.

Il Gil adozioni competente, poi, con il personale tecnico specialistico (assistente sociale e psicologo) aiuta gli aspiranti genitori adottivi ad identificare sia le personali risorse, sia le personali difficoltà rispetto alla capacità di accogliere più minori, o bambini o adolescenti con bisogni particolari (sanitari, relazionali ecc.) o, ancora, rispetto alla capacità o meno della coppia di accogliere un minore o più minori in collocamento provvisorio.

La fase della raccolta degli elementi conoscitivi inizia, quindi con il mandato del Tribunale per i Minorenni al GIL Adozioni competente territorialmente a raccogliere gli elementi conoscitivi della coppia, e termina nel momento in cui la coppia conferisce l'incarico ad un Ente Autorizzato.

Il GIL Adozione attivato dal tribunale, comunica ai coniugi il recepimento della loro dichiarazione di disponibilità all'adozione, informandoli poi delle successive attività,volte alla realizzazione  del percorso formativo e conoscitivo dei coniugi, che si concretizza nella predisposizione della relazione psico-sociale da trasmettere al Tribunale dei Minorenni.

Il Tribunale per i Minorenni riceve la relazione da parte del GILA, cui si aggiungono le relazioni prodotta dall'autorità di pubblica sicurezza e dall'autorità sanitaria. Provvede quindi all’audizione dei coniugi e ad eventuali ulteriori approfondimenti se ritenuti necesari; in questa fase, se ritenuto necessario, possono essere ascoltati anche gli operatori che hanno predisposto la relazione psico-sociale, e possono anche essere disposti ulteriori approfondimenti.

Al termine di questa indagine viene emanato il decreto di idoneità od inidoneità all'Adozione Internazionale. In caso di decreto di inidoneità i coniugi possono ricorrere in Corte d'Appello.

I coniugi, dichiarati idonei dal Tribunale, conferiscono l'incarico ad un Ente Autorizzato a curare le procedure per l'Adozione Internazionale e ne danno comunicazione al Tribunale per i Minorenni. Da parte sua, l'Ente Autorizzato comunica l'avvenuto conferimento dell'incarico al Tribunale per i Minorenni, alla CAI e al GIL Adozione territorialmente competente.
 

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