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FAQ – L'Adozione Internazionale

1. Abbiamo ottenuto il decreto di idoneità all'adozione internazionale da parte del Tribunale dei Minorenni; a questo punto a chi ci dobbiamo rivolgere?
Con l'entrata in vigore della legge di ratifica della Convenzione del L'Aja sull'adozione internazionale (Legge n. 476/1998) è obbligatorio avvalersi degli Enti autorizzati. Sul portale sono indicati gli Enti Autorizzati che possono operare nel Lazio.

2. Abbiamo ottenuto il decreto di idoneità all'adozione internazionale da parte del Tribunale dei Minorenni; è obbligatorio partecipare agli incontri formativi?

La Cai, quando ha autorizzato un Ente, ne ha approvato anche la procedura attuata, della quale gli incontri o percorsi formativi sono parte integrante. Quindi se una coppia decide di affidare l'incarico a uno di loro, deve anche partecipare alla formazione proposta.Si tratta di iniziative affidate alla professionalità di esperti nelle problematiche dell'Adozione Internazionale che consentono alla coppia, di confrontarsi con una realtà che, talvolta, pur avendo ottenuto l'idoneità dal Tribunale, conosce in modo un po' approssimativo.

3. Cos'è l'affidamento pre-adottivo?
E' il periodo che intercorre tra un provvedimento di affido a scopo adottivo di un minore proveniente da un Paese non firmatario della Convenzione dell'Aja e la pronuncia di adozione definitiva da parte di un Tribunale per i Minorenni italiano. Durante tale periodo i Servizi Sociali competenti incontreranno la famiglia per valutare l'inserimento del minore in quel nucleo familiare e produrre delle relazioni per il Tribunale competente per l'emanazione del decreto definitivo di adozione.

4. Che differenza c'è tra un paese che ha ratificato la convenzione dell'Aja e uno che non l'ha ratificata?
Nel caso in cui il minore adottato provenga da un paese che non ha ratificato la Convenzione dell'Aja, lo stato di adozione deve essere decretato dall'Autorità Giudiziaria italiana, quale che sia stato l'iter giudiziario seguito all'estero.
Per la lista dei paesi che hanno ratificato la Convenzione si veda il sito dell'HCCH

5. Cosa è la convenzione dell'Aia sull'adozione (CAA)?
La Convenzione dell'Aia del 29 maggio 1993 sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale  è una Convenzione multilaterale nel settore delle adozioni internazionali. Disciplina la cooperazione fra le autorità competenti nel Paese d'origine del minore e quelle nel Paese d'accoglienza.

6. Quali sono gli obiettivi della CAA?

  • Stabilire garanzie affinché le adozioni internazionali si facciano nell'interesse del minore e per impedire la vendita e la tratta di minori.
  • Instaurare un sistema di cooperazione fra gli Stati contraenti, al fine di assicurare il rispetto di queste garanzie.
  • Assicurare il riconoscimento, negli Stati contraenti, delle adozioni realizzate in conformità alla Convenzione.

7. Quando è applicata la CAA?
La Convenzione si applica allorché un minore, residente abitualmente in uno Stato contraente deve essere trasferito in un altro Stato contraente in ragione dell'adozione.

8. Cosa significa il principio della sussidiarietà delle adozioni internazionali?
L'adozione internazionale può avere luogo soltanto se nel Paese d'origine sono fallite tutte le misure atte a permettere al minore di restare nella sua famiglia d'origine o se non è stato possibile trovare una famiglia d'accoglienza idonea.

9. Si può cambiare l'Ente Autorizzato dopo che gli si era conferito l'incarico?
Si, é possibile procedere tramite una revoca espressa e motivata dell'incarico, trasmessa anche alla Commissione per le Adozioni Internazionali, anche oltre l'anno dalla notifica del decreto di idoneità. Entrambi gli Enti dovranno darne comunicazione alla CAI.

 

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