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Conferimento dell'incarico ad un Ente Autorizzato

Fotografia di palloni aerostatici durante una manifestazione La coppia per procedere con l'adozione internazionale deve obbligatoriamente rivolgersi ad uno degli Enti Autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali; di norma ci si riferisce a questo passaggio come al conferimento dell'incarico.

Per conferire un incarico occorre avere ottenuto il decreto di idoneità emesso dal Tribunale per i Minorenni.

La scelta dell'Ente a cui rivolgersi per la coppia è un momento delicato, durante il quale sono molti e diversi gli elementi che occorre considerare, come ad esempio i servizi che vengono offerti dall'Ente, i costi dell'adozione,od i paesi in cui l'Ente è autorizzato ad operare, tutti elementi che per legge devono essere forniti dall'Ente Autorizzato. Proprio per l'obbligatorietà di questa fase, quasi tutti gli Enti organizzano degli incontri che hanno lo scopo di informare le coppie su tutti questi aspetti.

Nella pratica accade poi, che le coppie disponibili all'adozione internazionale, considerino anche altri elementi, come la lunghezza delle liste d’attesa ed il numero di adozioni annualmente concluse dall'Ente.

Questa scelta non ha però una durata indefinita, in quanto le coppie devono conferire l'incarico entro 1 anno dal momento in cui le è stato rilasciato il decreto di idoneità. Dal momento del conferimento di incarico all’Ente autorizzato, il decreto di idoneità ha validità per l’intera procedura, ossia fino a completamento della pratica di adozione, a meno che intervengano dei cambiamenti sostanziali della realtà personale e\o familiare riguardante gli aspiranti genitori adottivi.

Dal canto suo, l'Ente Autorizzato è tenuto ad informare dell'avvenuto conferimento dell'incarico la C.A.I., il Tribunale per i Minorenni ed i GIL Adozioni competenti.

Non solo; secondo quanto disposto dalle Linee Guida emanate dalla C.A.I. l'Ente Autorizzato "ha l'obbligo di segnalare tempestivamente, ed in qualsiasi momento, fatti, notizie e cambiamenti sostanziali della realtà personale e\o familiare riguardante gli aspiranti genitori adottivi di cui è venuto a conoscenza e che possono richiedere l'intervento dei Servizi territoriali (nel Lazio i GIL Adozioni) e dello stesso Tribunale per i Minorenni in relazione all'idoneità, alla sua eventuale estensione, modifica o revoca".
 

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