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Il Tribunale per i Minorenni

Fotografia del Tribunale per i Minorenni di Roma Il Tribunale per i minorenni ha una circoscrizione territoriale che coincide con quella della Corte d’appello: per quanto concerne il Tribunale peri i Minorenni di Roma la competenza è, conseguentemente, coincidente con il territorio del Lazio.

Il Tribunale per i Minorenni opera in una composizione mista. Infatti, l’ordinamento prevede accanto ai giudici professionali anche la presenza di “esperti”, i “giudici onorari”. Le decisioni sono, tranne eccezioni connesse all’urgenza, collegiali e il collegio giudicante è composto da due giudici professionali e da due giudici onorari (un uomo e una donna), specializzati in scienze umane, nominati con D.P.R. su proposta del Ministro della Giustizia, previa deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura.

In Italia sono presenti 26 Tribunali per i Minorenni, più 3 sedi distaccate. Competente per tutto il Lazio è il Tribunale per i Minorenni di Roma in via dei Bresciani, 32, 00186 ROMA (RM) - Tel. 06-688931  E-mail: tribmin.roma@giustizia.it  Fax 06 - 68892766

Il Tribunale per i Minorenni ha la funzione di giudice in primo grado per tutte le questioni amministrative, civili o penali che coinvolgono soggetti minorenni per procedimenti che riguardano reati, misure rieducative, adozioni, potestà dei genitori, amministrazione patrimoniale, tutela ed assistenza.

Per quello che riguarda quest'ultimo istituto, è competente anche per l'accettazione della dichiarazione di disponibilità all'adozione di una coppia, la verifica dei requisiti, la disposizione di accertamenti, l'eventuale dichiarazione di idoneità all'adozione della coppia stessa. Inoltre, dichiara l'efficacia di provvedimenti di adozione emessi da autorità straniere in conformità alla Convenzione dell'Aja e a convenzioni bilaterali con altri Paesi.

Più schematicamente possiamo riassumere i compiti del Tribunale per i Minorenni come segue:
  • sia nel caso dell'adozione nazionale che internazionale, il Tribunale per i Minorenni valuta le risorse della coppia rispetto alla capacità ad accogliere un minore o più minori in stato di abbandono Il Tribunale, ricevuta la relazione psico-sociale dqll'equipe del GIL Adozioni e tutta la documentazione necessaria, convoca la coppia per un colloquio con un Giudice, anche Onorario, ed emette, solo nel caso dell'adozione internazionale, un decreto di idoneità o non idoneità all’adozione internazionale;
  • nel caso dell'adozione nazionale, che riguarda tutti i minori residenti in Italia, ed anche stranieri dichiarati adottabili dal Tribunale per i Minorenni, cura l'abbinamento del minore con la coppia, dispone il collocamento provvisorio, nei casi in cui il procedimento di adottabilità del minore non sia ancora definitivamente efficace, o l'affido pre-adottivo ed emette, al termine dell’affidamento pre-adottivo, sentenza di adozione;
  • nel caso dell'adozione internazionale, esamina la documentazione relativa all'ingresso dei minori adottati all'estero e, verificate le condizioni di cui agli artt. 35 e 36 della L. n. 184/1983, dichiara l'efficacia dell'adozione già pronunciata dallo stato straniero e ne ordina la trascrizione nei registri dello stato civile. Qualora, invece, l’adozione internazionale debba perfezionarsi dopo l’arrivo del minore in Italia (adozione da Paesi non firmatari della Convenziona Aja) riconosce il provvedimento straniero come affidamento pre-adottivo;
  • in caso di affido pre-adottivo, decorso l'anno dall'inserimento del minore nella nuova famiglia, segue la pronuncia dell'adozione con l'ordine di trascrizione, in assenza di controindicazioni rispetto all'interesse del minore medesimo. In campo amministrativo ha potere di adottare misure a carattere rieducativo nei confronti di minori che manifestano irregolarità di condotta, cioè che assumono comportamenti non accettati dal contesto familiare e sociale di appartenenza. Dispone inoltre provvedimenti di tutela a favore dei minori che esercitano la prostituzione o che risultano vittime di reati a carattere sessuale.
Infine, in campo penale, giudica coloro che hanno commesso reati prima di compiere la maggiore età, anche se in concorso con maggiorenni.
 

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